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CAFE' REBELDE ZAPATISTA
I progetti in appoggio al Sistema Sanitario Ribelle Autonomo Zapatista

Il sistema sanitario è stato uno dei primi ambiti nei quali si è dispiegata l’autonomia nei territori zapatisti. Da dieci anni l’Associazione Ya Basta! Milano ha appoggiato il Sistema Sanitario zapatista con brigate di infermieri, aiutando nei lavori di costruzione della Clinica Guadalupana di Oventic, e inviando fondi e medicinali. Il culmine di questo lavoro di cooperazione è stata la consegna delle ambulanze zapatiste dedicate a Davide “Dax” Cesare e a Carlo Giuliani.
Le due ambulanze zapatiste sono state consegnate nel 2005 in un incontro tra le comunità zapatiste e Rosa Piro ed Haidi Giuliani, le madri di Dax e Carlo, favorito dall’Associazione Ya Basta! Milano.

In poco più di un anno un grande numero di sostenitori ha permesso di fornire al sistema sanitario autonomo delle comunità zapatiste del Chiapas ribelle due ambulanze per il pronto soccorso e il trasporto di emergenza dei pazienti.
Nell'anniversario delle giornate di Genova furono presentate le due unità mobili: due Volkswagen T4 a 4 ruote motrici attrezzate all'interno.
Un progetto che è andato a far parte del sostegno pluriennale alla rete sanitaria autonoma di base, completamente autogestita che fronteggia le enormi carenze sanitarie del sistema sanitario ufficiale nella regione montuosa degli “Altos”. Una rete composta da diverse cliniche rurali e una clinica centrale, “la Guadalupana”, situata all’interno del Caracol di Oventic, dotata di sala operatoria, ambulatorio odontoiatrico, ambulatorio ginecologico, laboratorio analisi, farmacia, laboratorio di medicina naturale tradizionale maya.
In queste strutture lavorano più di 300 "promodores de salud", indigeni volontari formati su diversi livelli di capacitazione, che svolgono le mansioni sanitarie, gestiscono le strutture, fanno educazione sanitaria nei villaggi di appartenenza ed istruiscono a loro volta altri promodores, dato l’obiettivo primario della completa autonomia gestionale.
Le condizioni nelle quali operano questi soggetti sono difficili: oltre alla repressione militare e paramilitare infatti vi sono la fame ed un elevato numero di patologie igienico-sanitarie.

Chi si ribella, che dice NO, chi combatte direttamente le ingiustizie viene perseguitato dai potenti, e questo attacco assume anche la forma della negazione del diritto alla salute ed alla cura.
In Messico le comunità ribelli combattono quotidianamente una battaglia contro l'abbandono di decine di migliaia di indigeni da parte delle istituzioni sanitarie ufficiali.
Anche nei nostri territori chi non si omologa viene privato di questi diritti fondamentali, così succede che per questi soggetti le cure arrivino con un ritardo discrezionale, colpevole, inaccettabile. Così è stato per Dax. Così è stato per Carlo.

Per queste ragioni, per mantenere forte il legame tra le ribellioni nei molti angoli in cui si stanno sviluppando, e per costruire dal basso un pezzetto reale di mondo nuovo e migliore, abbiamo avuto questo sogno. Lo abbiamo dedicato a Dax e a Carlo, e lo abbiamo reso realtà grazie al sostegno dei tanti che lo hanno sognato con noi. Adesso che è pronta anche la terza ambulanza, terminati i documenti necessari e il viaggio di consegna, il Sistema Sanitario autonomo avrà un altro mezzo di soccorso per rafforzare il proprio inestimabile lavoro.